Per una Pasqua solidale

DAL SITO ISTITUZIONALE ARIS (UFFICIO COMUNICAZIONE), 19 MARZO 2021

L’IRCCS Fondazione Stella Maris e Angiolini – Il Sublime del Cacao – rinnovano la collaborazione all’insegna della solidarietà e lanciano l’iniziativa benefica pasquale dedicata alle famiglie, ai cittadini e a quanti in Toscana desiderano sostenere il Nuovo Ospedale dei Bambini di Pisa.

Angiolini, Casa della Cioccolateria Toscana con sede a Pontedera, oltre a dedicare alle famiglie e ai dipendenti dell’IRCCS Fondazione Stella Maris un buono sconto esclusivo sull’assortimento di Uova di Pasqua realizzate con le migliori materie prime e cacao di primissima scelta, compie un importante gesto solidale. Una quota del valore di ogni uovo venduto, infatti, andrà in donazione per il Nuovo Ospedale dei Bambini che l’IRCCS Fondazione Stella Maris attende di costruire nell’area di Cisanello a Pisa. Ampia la scelta di Uova Pasquali (da Genesi, a Vento, a Seta e tante ancora fino al classico Buona Pasqua) il cui prezzo va da 22 a 45 euro.

“L’iniziativa solidale di Angiolini – Il Sublime del Cacao – ci rende felici – sottolinea Giuliano Maffei, Presidente dell’IRCCS Fondazione Stella Maris – perché, nonostante cada in un periodo non facile della nostra vita, conferma la vicinanza e il sostegno delle migliori forze produttive e artigianali del nostro territorio. Si rafforza…

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VENEZIATODAY: Nozze Villa Salus – San Camillo: “In 2 mesi si chiude”, “Nascerà colosso della riabilitazione”.

Il DG vicario della struttura mestrina: “Enormi economie di scala. Diventeremmo una realtà da 170 posti letto all’avanguardia nella ricerca”

VENEZIATODAY articolo della Redazione del 7 maggio 2018.

Acquisizione tra Villa Salus e il San Camillo a Venezia. “E’ un matrimonio che chiuderebbe il cerchio, ci dispiacerebbe non andasse a buon fine. Per noi e per chi ci lavora o fa ricerca”. Il direttore generale vicario di Villa Salus, Mario Bassano, parla con entusiasmo della possibile acquisizione dell’istituto San Camillo del Lido di Venezia da parte della struttura mestrina, che lunedì mattina ha inaugurato il nuovo servizio di radiologia e l’ambulatorio per la chirurgia della mano e spasticità: “Ci vorranno circa 2 mesi per arrivare al dunque – ha dichiarato Bassano – ma vediamo che dalla Regione non ci sono posizioni ostative. Capisco che il Lido è un po’ scomodo, ma se le due realtà si uniranno potremo fare enormi economie di scala. Garantendosi servizi vicendevolmente. Diventerebbe una realtà da 170 posti letto riabilitativi, siamo molto contenti”.
Pochi minuti prima sul matrimonio era giunta anche la “benedizione” del presidente del Veneto Luca Zaia: “Noi guardiamo di buon grado all’operazione – ha dichiarato il titolare di Palazzo Balbi – sia il San Camillo, sia Villa Salus hanno un’anima religiosa. Ci sono professionalità e si possono fare economie di scala. E soprattutto si potrà continuare con la partita dell’Irccs e quindi della ricerca” …

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Estratto dal Sito di “La Civiltà Cattolica”: L’Ospedale Pediatrico 《Bambino Gesù》

Di Francesco Occhetta

Quella dell’ospedale «Bambino Gesù» è la storia di un dono che ha inizio nel 1869. È il 25 febbraio, giorno del compleanno della duchessa Arabella Fitz-James, moglie del duca Scipione Salviati; e tutto inizia da un salvadanaio di terracotta che la famiglia Salviati rompe. Simbolicamente, quel gesto ha posto le fondamenta di una rete di donazioni che ha portato il «Bambino Gesù» a diventare «l’ospedale del Papa». Approfondirne la storia significa comprendere gli sviluppi e i fini della sanità cattolica negli ultimi due secoli.

Alla vigilia dei 150 anni di vita dell’ospedale «Bambino Gesù», il piccolo edificio di allora si è trasformato in quattro poli di ricovero e di cura con circa 600 posti letto, 27.000 ricoveri e 1 milione e 700 mila prestazioni ambulatoriali ogni anno.

Nelle parole rivolte dai Papi al «Bambino Gesù» in questi 150 anni emerge come la Chiesa si prenda cura dei bambini ammalati e fondi i «presupposti» etici e antropologici di salute, malattia, sofferenza e cura, finitezza e dignità. Il pontificato di Francesco, in particolare, ha spinto l’ospedale a curare oltre le sue mura: un frutto tangibile e paradigmatico è l’ospedale di Bangui, che rappresenta l’impegno della Santa Sede nella «diplomazia sanitaria». Recentemente papa Francesco ha espresso il suo sostegno ai progetti di accoglienza dei bambini stranieri, offrendo al «Bambino Gesù» alcuni disegni che gli sono giunti da bambini di ogni angolo del mondo, per mezzo de La Civiltà Cattolica, alla quale li ha affidati e che li raccoglie e li conserva. Il desiderio è quello di farne un dono per altri, in un progetto di fund raising per i bambini del mondo bisognosi di cure.

«Vicinanza, sguardo e competenza scientifica» danno significato alla semplicità dei gesti quotidiani di un ospedale pediatrico che deve guarire, curare, assistere la vita umana – non solo corpi né, tanto meno, organi malati –, le sofferenze dei bambini intesi come persone. Il motto dell’ospedale «Curare gli ammalati, servire gli infermi» custodisce la forza e la credibilità della sua missione e rimane una provocazione per il mondo sanitario e politico. Per Mariella Enoc, presidente dell’ospedale «Bambino Gesù», il presente che apre all’avvenire è l’eccellenza nella cura e nella ricerca, è fare quello che la sanità pubblica non fa, «ritornare a curare gli incurabili», allo stesso modo degli ospedali medievali. ….(segue)

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