Addio a Luis Sepulveda

Lo scrittore cileno sembrava potesse farcela a superare la malattia, contratta a fine febbraio scorso. Poi invece il peggioramento e alla fine purtroppo Covid-19 ha vinto, strappando al mondo un altro gioiello.

Lo ricordiamo con uno dei suoi pensieri, lo stesso selezionato da Rai News, di cui condividiamo la scelta.

ATTEGGIAMENTO CONTROCORRENTE DELLA FONDAZIONE LUIGI MARIA MONTI

COMUNICATO STAMPA

Siamo in piena EMERGENZA per COVID-19. In tutta Italia ed anche nella Regione Lazio dove sono stati ricoverati allo Spallanzani i primi pazienti affetti dall’infezione virale e provenienti dalla regione cinese di Wuhan.

All’Istituto Dermopatico dell’Immacolata-Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IDI-IRCCS) per la Dermatologia, in ottemperanza ai DPCM dell’8, 9 e 11 marzo 2020, con le disposizioni attuative regionali del decreto-legge n.6 del 23 febbraio 2020, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale, la dotazione organica è stata ridotta dal 13 marzo ai livelli minimi. Ai lavoratori di diversi settori è stato chiesto di restare a casa utilizzando le ore di recupero o le ferie disponibili, mentre in Radiologia e Oncologia continuava la piena attività.

In data 23 marzo 2020, il Presidente della Fondazione Luigi Maria Monti (FLMM), proprietaria dell’IDI-IRCCS e di altre strutture sanitarie nella Regione Lazio, Prof. Avv. Leozappa, ha inviato una comunicazione a tutti i Dipendenti annunciando che l’ospedale IDI-IRCCS veniva convertito in una struttura per l’ospedalizzazione di pazienti COVID-19.

Il personale tutto e le diverse sigle sindacali, compresa la scrivente ADONP, organizzazione sindacale rappresentativa della Dirigenza medica e sanitaria, tecnico, professionale ed amministrativa (SPTA) delle strutture sanitarie no-profit, che non era stata preventivamente avvisata, hanno messo al servizio dell’emergenza le risorse professionali e scientifiche dichiarandosi disponibili a seguire le indicazioni della Regione Lazio e di FLMM.

L’ospedale è stato, così, ristrutturato per creare spazio e percorsi dedicati ai pazienti COVID-19 e i Dirigenti medici e sanitari sono stati riposizionati nei nuovi reparti così come le unità infermieristiche o ausiliarie. Sono iniziati i corsi per l’utilizzo degli specifici dispositivi di protezione individuale (DPI) da utilizzare. Il tutto con lo slogan #tuttoandràbene, che chiudeva anche la comunicazione del Presidente.

Come una doccia fredda è da poco pervenuta la seconda comunicazione, inviata dal Presidente Leozappa a tutti i dipendenti il 1 aprile 2020.

In questa lettera si descrive il nuovo setting assistenziale dell’IDI-IRCCS, che dispone di 44 letti di degenza ordinaria, 6 letti di terapia semi-intensiva e 4 letti di terapia intensiva per i pazienti affetti da COVID-19 e che offrirà le attività di degenza, chirurgia, ambulatoriali e i servizi in dermatologia, oncologia e medicina generale consentiti dalla situazione emergenziale per i pazienti No-COVID.

Nella comunicazione del Presidente si fa ancora riferimento alle difficoltà finanziarie della FLMM e viene comunicata la decisione di sospendere per tutti i MEDICI e SANITARI dell’Istituto l’erogazione dell’indennità di esclusività prevista dai contratti di lavoro vigenti, di fatto tagliando del 20% lo stipendio del personale medico e sanitario.

Questa decisione, ancora una volta senza preventiva informativa alle sigle sindacali, sarà applicata a tutto il personale, anche a quei MEDICI e SANITARI che saranno impegnati a breve nella GESTIONE DEI REPARTI O SERVIZI COVID-19 con turnazione h24 o al personale in forza al reparto di ONCOLOGIA che non ha mai smesso di funzionare durante tutta l’emergenza.

Nella comunicazione, che evidentemente non tiene in alcuna considerazione le disposizioni di legge e di contratto collettivo applicabili, torna ad echeggiare il sinistro richiamo al possibile utilizzo di ammortizzatori sociali in alcuni settori e si riafferma la pretesa di poter continuare a modificare l’impianto retributivo, sempre in via unilaterale.

ADONP, a nome di tutti i propri iscritti, si chiede come possa essere possibile, in un momento nel quale si guarda in tutta Italia con rinnovato rispetto e gratitudine ai medici e sanitari impegnati sui diversi fronti nell’emergenza COVID-19, che il Presidente di un’organizzazione no-profit e religiosa, da un lato, abbia fatto riferimento alla lettera del Cardinale Parolin – il quale si è congratulato con la FLMM e con tutto il personale per la disponibilità offerta nell’emergenza – e, dall’altro, abbia tagliato una consistente quota della retribuzione, l’indennità di esclusività, che non costituisce una componente eventuale o variabile, al personale medico e sanitario.

Appare, però, ora, più chiaro il disegno strategico volto a negare la perdurante applicabilità del contratto collettivo nazionale, tentando di introdurre un contratto di primo livello.

ADONP ricorda di aver dichiarato, il 30 gennaio 2020, lo stato di agitazione e di aver sospeso, come dovuto visto per lo stato di emergenza nazionale, ogni azione di protesta volta a combattere questi atteggiamenti chiaramente antisindacali da parte di FLMM.

Un corretto, leale e, soprattutto, democratico confronto tra le parti è indispensabile nell’attuale momento di reale emergenza sanitaria perché possano essere adottate scelte condivise e sicuramente più “giuste” per tutti i lavoratori, che rischiano ogni giorno nell’impegno professionale e che non possono continuare a subire reiterate minacce di tagli e di ammortizzatori sociali, non giustificabili neanche dai riferiti inadempimenti Regionali.

scarica il documento originale

Buon 2019 a tutti!

ADONP augura a tutti i Colleghi, iscritti e simpatizzanti, un sereno e felice Nuovo Anno.

Si coglie l’occasione per informare che è in dirittura d’arrivo il rinnovo del Contratto Nazionale per la Dirigenza Sanitaria, Tecnica ed Amministrativa, la cui parte normativa sembra ormai prossima alla firma.

Auspicio ulteriore è la soluzione di tutte quelle problematiche ancora aperte o non del tutto definite presenti sul Territorio, raggiungendo equilibri certamente non facili, ma che alla fine possano portare alla condivisione di accordi in grado di soddisfare ragionevolmente tutte le Parti.

Buon 2019 a tutti!